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Tecnologie d’avanguardia: come se ne servono le aziende

10 giugno 2019 | Tecnologia | no comments

L’avvento della quarta rivoluzione industriale, nota anche come industria 4.0, ha fatto sì che le aziende potessero compiere il salto di qualità assimilando tutte quelle innovazioni tecnologiche ormai indispensabili per provare a competere con il “top” del proprio settore. Oggi, infatti, lavorare ad un prodotto di qualità significa avere un monitoraggio costante di ogni aspetto che riguarda il processo di produzione, ottenere tutti i dati (Big Data) che riguardano l’andamento del mercato, le esigenze della clientela e l’azienda stessa e organizzare l’intero assetto con una logistica che riesca a prevenire (o risolvere) qualsiasi tipo di ostacolo, intoppo o collo di bottiglia.

Tecnologie all’avanguardia: come cambia l’azienda

Le tecnologie stanno quindi cambiando rapidamente e radicalmente il modo di lavorare e le aziende non possono fare altro che adeguarsi alle modifiche sempre più repentine per rimanere all’altezza delle sfide attuali e per programmare al meglio il futuro.

Pensiamo ad esempio alle criptovalute e all’ethereum trading, che stanno sempre più avendo successo. Le tecnologie intelligenti e le generazioni digitali hanno già operato una vera e propria rivoluzione all’interno del settore industriale e saranno ancora più decisive in futuro, come evidenziato anche dal rapporto “Future of Work” stilato dall’International Data Corporation (IDC).

L’intelligenza artificiale, che si sta ormai diffondendo a macchia d’olio, entrerà sempre più in profondità in quelli che sono i processi di produzione delle varie aziende e il modo di valutare e monitorare i dipendenti cambierà inevitabilmente: una situazione che notiamo già oggi, ma che nei prossimi anni sarà ancora più evidente.

Tanto per cominciare, sta cambiando il concetto dello spazio di lavoro: se fino a qualche anno fa era impossibile pensare di lavorare per un’azienda senza trovarsi fisicamente all’interno della stessa, oggi l’ambiente fisico e virtuale viene individuato dall’analisi IDC come flessibile e collaborativo. Per farla breve, non sarà più necessario per i dipendenti recarsi in azienda ad una determinata ora, prendendo posto in un ufficio prestabilito: con le nuove tecnologie, infatti, si può lavorare “in qualsiasi momento”. Un approccio che risulterà ancora più marcato con l’arrivo nel mondo del lavoro dei “millennials”, ovvero della nuova generazione che ha un rapporto a dir poco “viscerale” con le nuove tecnologie.

Di pari passo con lo spazio di lavoro “flessibile”, le aziende dovranno trovarsi pronte ad assimilare pienamente anche tutte le tecnologie che fanno riferimento all’intelligenza artificiale, che non riguarderà più soltanto strumenti “base” come l’illuminazione degli ambienti di lavoro ma andrà ad investire proprio le varie fasi che strutturano le attività dei dipendenti: pensiamo, tanto per fare un esempio, ai sistemi di videoconferenza automatizzati, che risulteranno eccezionalmente utili e si riveleranno una mano importante per puntare ad un incremento della produzione.

KBI e software ERP, le innovazioni tecnologiche

Come accennato in precedenza, l’implementazione delle nuove tecnologie imporrà all’azienda una valutazione diversa dei propri dipendenti, con un approccio che si baserà non più sui vecchi KPI ma piuttosto con i KBI (key behavioral indicator) perfetti per misurare adeguatamente alcuni aspetti come la collaborazione, la comunicazione, il problem solving, senza dimenticare risultati e obiettivi.

Per soddisfare le esigenze della clientela, conclude IDC, serve raggiungere un alto livello di produttività che può essere garantito solo da “metriche più moderne”.

Le aziende possono inoltre elevare la qualità del proprio processo produttivo servendosi di software, come ad esempio gli ERP, che consentono di integrare tutti i processi di business rilevanti di un’azienda (vendite, acquisti, gestione magazzino, contabilità), garantendo un’efficiente ottimizzazione.

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