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Oleodinamica: a cosa serve?

5 dicembre 2019 | Tecnologia | no comments

L’oleodinamica è una branca della fluidodinamica che si occupa dello studio della trasmissione dell’energia attraverso fluidi. In particolare in oleodinamica si parla dell’energia trasmessa dal cosiddetto olio idraulico.
Questo particolare fluido ha il compito di condurre energia all’interno di un qualsiasi sistema ingegneristico; l’olio idraulico assume nomi differenti in base alle caratteristiche che esso possiede. Questo fluido può prendere il nome di: olio vegetale, minerale o sintetico e viene generalmente utilizzato all’interno di macchinari industriali. La caratteristica principale di questa branca consiste nella capacità di sfruttare questo fluido in modo efficiente diminuendo la necessità di ricorrere a sistemi complessi o di grandi dimensioni.
In Italia il settore di impiego dell’oleodinamica è in rapida espansione e inoltre il Paese figura tra i 5 produttori di fluidi oleodinamici d’Europa. Il fluido in questione viene applicato in diversi contesti, ma generalmente esso viene immesso all’interno di un circuito idraulico attraverso una pompa attivando così l’azione del dispositivo in questione.
Il compito del fluido è quello di mettere in moto diversi macchinari facendo muovere un martelletto o un motore idraulico.
Dunque, quando si parla di oleodinamica si fa riferimento alle fasi di produzione, istallazione e manutenzione di componenti oleodinamiche e macchinari che sfruttano tali fluidi per il loro azionamento.

Settori d’impiego degli impianti oleodinamici

Si è detto che l’Italia è uno dei centri più serrati in questo settore ma non esiste un vero e proprio ambito a cui sono destinati questi fluidi o tali impianti.
Questi ultimi sono impiegati in diversi settori, come quello alimentare, aerodinamico, automobilistico, civile o energetico. Inoltre l’Italia si posiziona come la quarta nazione in Europa per l’esportazione di simili materiali ed rappresenta il modello migliore di gestione e funzionamento di questi impianti. Affinché un azienda venga definita come la migliore nel campo di forniture oleodinamiche è necessario che possieda determinate caratteristiche e soprattutto è importante che operi secondo precise regole.
Prima di proseguire è fondamentale comprendere quali siano le caratteristiche di un buon impianto oleodinamico e come esso funzioni.

Un impianto oleodinamico: componenti e funzioni

Un impianto oleodinamico è costituito da una serie di componenti essenziali che vengono percorsi da un fluido idraulico che passa per valvole, tubi e rotaie, tutti elementi dipendenti da un motore primario che può essere termico oppure elettrico. Ciascun motore è abbinato ad una pompa di alimentazione che ha il compito di trasferire il fluido in questione da un settore all’altro dell’impianto.
Le fasi principali d’azione di un impianto oleodinamico sono tre ed hanno a che fare con un processo di conversione o trasformazione dell’energia.
La prima fase consiste nella trasformazione di energia meccanica in energia idraulica del fluido ed in questo momento il principale elemento incluso in questo processo è la pompa di alimentazione.
La seconda fase consiste nel trasporto del fluido oleodinamico dalla zona di creazione a quella di utilizzazione; le componenti che entrano in gioco in questa fase sono le tubazioni e le valvole. L’ultima fase invece consiste nella trasformazione del fluido in questione da energia idraulica ad energia meccanica.
La funzione dell’impianto oleodinamico viene esplicata dalla pompa che aspira il fluido idraulico e lo trasferisce alle diverse parti dell’impianto. Durante questo processo vengono impiegati diversi componenti di regolazione che permettono alla pompa di inviare il fluido idraulico alla giusta pressione.
Ovviamente quando si parla di simili impianti si fa riferimento ad un circuito chiuso ove è necessario che tutte le componenti lavorino in modo eccellente al fine di garantire un’azione sicura ed efficiente.

Oleodinamica per l’avanzamento dell’industria

Dopo aver compreso come l’oleodinamica funzioni è importante considerare quali siano i vantaggi da essa apportati all’interno del settore industriale.
L’ ultilizzo di strutture oleodinamiche consente di effettuare specifici comandi con un’ottima velocità, di immagazzinare energia e infine di produrre e trasmettere energia in condizioni difficili servendosi di sistemi di ultima generazione.

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