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La compravendita di siti web, dove e come?

La compravendita di siti web già esistenti è un fenomeno in continua espansione. Sempre più persone che per vari motivi decidono di gestire un sito, scelgono di acquistarne uno attivo, già rodato, che ha visitatori abituali e una struttura perfezionata nel tempo.

Ma cosa c’è da sapere e quali accorgimenti bisogna prendere prima di comprare un dominio avviato?

Attenzione alle truffe

Il mondo di Internet offre molte possibilità, ma allo stesso tempo cela molte insidie. Il primo passo da fare quando si sceglie di acquistare attraverso la vendita di siti online è verificare l’attendibilità dei venditori, sicuramente se si tratta di una società di settore solida e conosciuta si ha più garanzie che se si compra da un privato anonimo. Nel caso si decida di comprare da un privato è molto importante che sia rintracciabile fisicamente cioè che fornisca un indirizzo reale e che sia possibile comunicare con lui telefonicamente o via Skype. Un venditore o una società anonimi che non forniscono un indirizzo e con cui è possibile soltanto avere scambi via mail rappresentano una probabile truffa e celano quasi sicuramente qualche brutta sorpresa.

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Accurata analisi a livello economico

Nel caso si vada ad acquistare un negozio di e-commerce è primario richiedere alla società che vende il fatturato degli ultimi anni comprovato dalla relativa dichiarazione fiscale. Questa documentazione è l’unico strumento utile per dedurre l’effettiva convenienza dell’affare e i tempi di ammortamento della spesa iniziale. Un negozio on-line è un’impresa vera e propria e bisogna approcciarsi all’acquisto come se trattasse di attività commerciale normale. E’ fondamentale informarsi a fondo documentandosi sul numero degli ordini che riceve, quanti visitatori abituali navigano ogni giorno sulle pagine del sito, se il trend dei prodotti venduti è in fase ascendente oppure se il venditore sta cedendo a causa di una flessione negativa della tipologia di merce trattata. Se un sito guadagna bene ed è in crescita c’è da ponderare a fondo le ragioni per cui chi lo possiede lo sta mettendo in vendita. Se il prezzo di vendita è troppo sproporzionato in relazione ai guadagni netti conviene creare un dominio da zero e investire il capitale iniziale nella creazione di un sito e nella pubblicità per farlo conoscere.

Aspetti tecnici e strutturali

Altri aspetti da verificare sono legati alla funzionalità del sito. Bisogna prestare molta attenzione alla facilità e velocità di utilizzo per chi lo gestisce magari facendolo esaminare da un web designer professionale per evitare di acquistare un sito macchinoso e lento che ha necessità di un lavoro eccessivo per la manutenzione e l’aggiornamento. Stesso discorso vale per la fruibilità e la chiarezza delle varie pagine per i visitatori e i clienti. Bisogna navigare sulle pagine accuratamente per analizzare contenuti e grafica e scovare eventuali “bug”.

Normative e aspetti giuridici

La Comunità Europea per regolamentare il commercio on-line ha emesso la Direttiva 2000/31 CE che è stata adottata in Italia con il Decreto legislativo 70/2003. Chi è interessato ad intraprendere questa strada può consultare il testo di legge. Le cose fondamentali da sapere sono che primo di iniziare l’attività bisogna comunicarlo al proprio Comune di residenza, aprire una partita IVA come singolo o società e registrarsi alla Camera di Commercio proprio come se si trattasse di un negozio fisico.

In definitiva se si vuole acquistare un sito esistente bisogna armarsi di pazienza e valutare diverse opzioni per scegliere con consapevolezza ed evitare di bruciare i propri risparmi in un cattivo investimento.

 

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