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San Giorgio Lungarotti

4 giugno 2016 | Cucina | no comments

Quando pensiamo alla massima espressione dell’abilità vinicola italiana derivante dalla dedizione e dalla passione verso il proprio lavoro,non può non venirci in mente il San Giorgio Lungarotti, uno dei vini più famosi che hanno fatto la storia del nostro paese, divenendo un’ eccellenza dell’ enogastronomia italiana riconosciuta in tutto il mondo.

Già dal secondo dopo guerra lo storico proprietario Giorgio Lungarotti, da cui la cantina ha preso il nome, si è prodigato per migliorare i suoi prodotti puntando all’innovazione. Modernizzando l’azienda, le tecniche di produzione ed introducendo nuovi macchinari per la lavorazione delle uve, è riuscito a creare un prodotto di elevata qualità che ben presto si è ritagliato uno spazio fra i grandi nomi della vinicultura di allora. Nel giro di pochi anni il San Giorgio Lungarotti si è guadagnato inoltre la D.O.C. (1968) e la D.O.C.G. (1990).

Il San Giorgio Lungarotti si distingue per il suo sapore forte ed inconfondibile donatogli dall’eccellente combinazione di uve che vanno a costituire la miscela originale: 50% di Cabernet Sauvignon, 40% di Sangiovese e un 10% di Canajolo. Il Sangiovese, nonostante la minor percentuale sovrasta nettamente il Cabernet, che però si fa sentire nel retrogusto.

Il profumo di questo vino ha note fruttate, in particolare mirtillo e confettura di prugne con un vago sentore di cannella e balsamico a chiudere il bouquet. La temperatura ideale a cui servirlo si aggira intorno al 16-18 gradi e risulta particolarmente ideale nell’abbinamento con carni rosse, selvaggina e formaggi piccanti, guadagnandosi di diritto l’encomio di miglior vino da tavola per quanto riguarda il rapporto qualità / prezzo.

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