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Quali sono i migliori cms per realizzare un sito web

10 giugno 2018 | computer | no comments

Content Management Systems: come scegliere il software più adatto a te o ai tuoi clienti

Parlando di CMS, ovvero Content Management Systems o Gestori di Contenuti, potremmo scrivere per giorni, visto che ne esistono moltissimi tipi più o meno conosciuti.
Per poter comparare i migliori e poterne scegliere uno per il nostro web design, è fondamentale come prima cosa stabilire quale sia il nostro obiettivo, ovvero che tipo di sito web dobbiamo costruire. Di seguito compariamo i 4 CMS più conosciuti.

Migliori CMS

1. WordPress: semplice ed intuitivo

Senza dubbio il CMS più conosciuto, ed anche il più utilizzato in oltre 18 milioni di siti, è WordPress. Questo CSM è nato per creare blog ma negli anni si è sviluppato per poter essere utilizzato pressochè per qualunque tipologia di sito con l’aggiunta dei dovuti plug-in. Con la sua interfaccia estremamente semplice ed intuitiva WordPress è utilizzabile da praticamente chiunque senza la necessità di saper programmare in HTML o CSS e senza quindi l’investimento in tempo e denaro per un corso web design o sessioni specifiche di formazione. In questo modo si potrà creare un sito web velocemente, senza impegnarsi troppo nella formazione e lasciare a clienti ed amministratori la libertà di modificare le pagine o aggiungere immagini, articoli, eventi, ecc, proprio come in blog o siti istituzionali o giornalistici.
Ai chiari vantaggi delle semplicità ed immediatezza si contrappongono lapesantezza dei moduli da aggiungere qualora si dovessero avere necessità più complesse o un numero di visitatori elevato, in quanto il programma tende a diventare molto pesante e difficile da gestire con normali server a disposizione delle piccole aziende.

2. Drupal: il CMS dei professionisti

Diametralmente opposto a WordPress troviamo Drupal, un CMS pensato per i programmatori ed i web master in grado di scrivere in codice ma che necessitano di velocizzare il proprio lavoro. Drupal offre possibilità di costruire strutture complesse senza appesantire il server, con la possibilità di gestire anche un CRM o un e-commerce con i dovuti moduli aggiuntivi e la corretta programmazione.
Drupal è adatto alla aziende che investono nel web per i più svariati motivi e prospettano un alto numero di visitatori e di pagine, per esempio per siti completi in più lingue.
Il punto negativo, che per alcuni è il punto forte, di Drupal è la sua complessità di utilizzo. Il programmatore che deciderà di utilizzarlo dovrà partecipare ad un completo corso di web design e formarsi per un primo periodo per poter utilizzare questo programma al meglio.

3. Joomla!: versatile ma semplice

Se si è indecisi tra Drupal e WordPress, ecco che si potrà puntare su Joomla!, CMS professionale, che richiede buone capacità di web design e programmazione, ma molto più semplice da utilizzare di Drupal. In questo CSM si congiungono una parte della semplicità di WordPress e le possibilità di costruire siti di medie-grandi dimensioni senza problematiche di dimensioni e difficoltà di amministrazione offerte da Drupal.
In aggiunta, la community di Joomla! è molto attiva e, nonostante il numero di plug in esistenti sia piuttosto basso rispetto a WP e Drupal, è in continua evoluzione ed attenta ai problemi segnalati dagli utenti.

4. Magento: e-commerce alla portata di tutti

Qualora l’obiettivo fosse costruire un sito di vendita online, per quanto si possa anche gestire con WordPress o Drupal, esitono dei CMS specifici e con interfacce semplici e veloci. Il più conosciuto è Magento, che permette anche a non programmatori di creare completi siti di e-commerce funzionali e che offrano i servizi necessari ad una piccola-media azienda.

In questo articolo sono stati elencati solo i più conosciuti ed utilizzati CMS open source, disponibili gratuitamente a tutti gli utenti e spesso preinstallati negli hosting che si possono acquistare online. In questo caso le versioni base sono completamente grauite. I plug-in aggiuntivi, templates e frameworks saranno poi disponibili sia gratuiti che a pagamento.
Esistono in aggiunta CMS open source meno conosciuti e con un minor numero di utenti oppure software proprietari, cioè da acquistare pagandone la licenza.

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